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Come ben sai, alla parola Liguria vengono subito associate immagini e “cartoline” scintillanti: le Riviere dei Fiori e delle Palme, le Cinque Terre, i romantici golfi del Tigullio e dei Poeti… Il blu dell’acqua marina, in effetti, è il colore che immediatamente si attaglia a questa regione sottile, tutta protesa verso il Mediterraneo, spalancata sul mare che le ha garantito gloria e ricchezza sin dai tempi delle Repubbliche Marinare. Ma la Liguria non è solo mare. E’ viceversa un territorio di decine di Comuni costieri che trova nelle proprie intrinseche dualità un profondo valore aggiunto: dualità “verticali” quanto ad integrazioni costa-entroterra (quasi il 70% della Liguria è situato oltre i 1.000 metri di altitudine, il 34% è collinare e solo l’1,1% pianeggiante…), dualità “orizzontali” quanto a marcate differenze fra la Riviera di Levante e quella di Ponente. La costa ovest è contraddistinta da baie in concomitanza di foci, da insenature vaste e penetranti che “conformano” spiagge piane, di sabbia e di ciottoli. La costa est ha forme accidentate, con elevate falesie, molto articolate e spezzate da piccoli golfi (con l’eccezione del Tigullio e di La Spezia) o da promontori, meno idonee ad insediamenti abitativi e industriali. Il paesaggio oggi famigliare e turistico, ad ulivi (fasce, muretti a secco, vigne, serre…), a palme, a pini, si deve in realtà ad importazioni dell’uomo romano e del monaco benedettino, in precedenza
il territorio era soprattutto un nastro continuo di aranceti e poi di pascoli, che diveniva via via più selvaggio verso l’interno.
Sei dunque a contatto con un habitat particolare, con una geografia cangiante: l’asprezza dei monti impervi si alterna a dolci sorprese (come la piana d’Albenga), la roccia si trasforma qui e là in baia sabbiosa, i golfi ospitano porti sicuri, molte valli si aprono solo a corteggiatori ed esploratori non frettolosi. Ma lo sforzo di andare al di là della facciata, del luogo comune, dello stereotipo, in Liguria è sempre premiato.
Un modo singolare ed eccezionale per conoscere tutta, ma proprio tutta, la Liguria è rappresentato dall’Alta Via dei Monti Liguri, percorso di crinale che attraversa sullo spartiacque l’intero arco regionale, da Ventimiglia a La Spezia, 400 chilometri con tappe ben segnalate.
Il percorso è meritatamente inserito all’interno di due itinerari escursionistici europei, l’E-1 e L’E-7. Il primo va da Capo Nord (Svezia) a Capo Passero (Siracusa), il secondo da Lisbona a Costanza, entrambi a pieno titolo inseriti nella “visione” unificatrice dell’Europa.
Il progetto dell’itinerario, molto
ambizioso, si sviluppò originariamente
in Liguria all’interno del Piano
Territoriale Regionale, puntando ad un
turismo di tipo “sostenibile”, coerente
ad una crescita anche socioeconomica
delle aree coinvolte. Nel 1993 il
progetto dell’Alta
Via dei Monti Liguri divenne
compiuta realtà; tuttavia una realtà in
continuo mutamento, in progress, anche
grazie all’associazione omonima, attiva
nel divulgare la conoscenza del percorso
e sostenerne lo sviluppo...
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